Cose da lupi

Spettacolo teatrale con attore e oggetti
Presentato dalla compagnia “Zanubrio Marionettes”

Domenica 12 Dicembre 2021 – ore 16:00
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari
Ingresso € 5 – Obbligo Green Pass
Si raccomanda la prenotazione

Riccardo Canestrari della compagnia Zanubrio Marionettes, con il suo Cose da Lupi rivisiterà in maniera originale e inconsueta Cappuccetto rosso, Il Lupo e i sette capretti, Al lupo al lupo! e I tre porcellini.

Lo spettacolo ha come protagonista il lupo delle fiabe nelle sue più famose comparse. Evocando semplici azioni quotidiane si narrano le storie con l’aiuto di oggetti di uso quotidiano sottratti dalla loro normale destinazione e usati in un contesto narrativo, crando immagini ironiche e divertenti. I luoghi di routine diventano sorprendenti scenari e le semplici azioni, come il fare colazione, portare via la spazzatura, mangiare, lavare o stirare si trasformano in immagini straordinarie che ci accompagnano nelle storie.

Zanubrio Marionettes nasce dalla collaborazione artistica di due scultori, Giovanna Rossetti e Riccardo Canestrari che hanno trovato nel teatro di figura un mezzo per realizzare la loro necessità comune di dare azione di movimento alle opere che realizzano. Giovanna è una scultrice formata tra le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Monaco di Baviera. Si avvicina al teatro di figura come veicolo di studio della sua opera performativa, dedicandosi alla costruzione e alle scenografie. Riccardo è uno scultore formatosi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, ha collaborato per più di dieci anni con alcune delle più importanti compagnie di teatro di figura italiane in veste di costruttore e interprete, partecipando a numerosi festival nazionali e internazionali.

Una Cosa Bella


Sala Polifunzionale don Vittorio Chiari
Sabato 4 Dicembre 2021 ore 21:00
Obbligo Green Pass

In un intreccio di prosa e poesia, l’atto unico “Una cosa bella” di Benedetta Carrara, tratta tre dei principali temi legati alla vita del poeta John Keats. La relazione con Fanny Brawne, a cui dedicò alcune delle sue poesie più famose, e a cui scrisse diverse lettere. La malattia e la morte prematura. E, infine, il travagliato rapporto con la critica. Nonostante ora sia considerato un autore chiave del secondo Romanticismo Inglese, John Keats è stato a più riprese denigrato dai critici, che ritenevano le sue opere noiose e stilisticamente grezze.

Keats combatte fino alla fine con i suoi demoni interiori come artista ed essere umano, trasportandoci su un piano universale, nel quale ognuno di noi si può riconoscere. L’amore incompiuto per Fanny, la profonda amicizia di Severn, la solitudine della malattia ed il bisogno di lasciare un segno ai posteri. A quale compromesso, quindi, deve scendere un artista per piacere al pubblico e alla critica? A chi lasciamo in eredità il nostro operato dopo la morte? Ed infine, cosa deve fare l’artista: piegarsi alle volontà dei critici o mantenere la propria integrità?

E’ proprio a duecento anni dalla morte del Poeta romantico che il collettivo teatrale “Matrice Teatro” vuole far rivivere al pubblico le sue poesie e la sua vita. Il testo, scritto dalla giovane drammaturga Benedetta Carrara è stato pubblicato da una casa editrice di Pavia “Divergenze”, al momento in quarta ristampa. Lo spettacolo è stato costruito da Giorgia Fasce, Claudia Perossini, Matteo Dagnino, Davide De Togni e Alberto Camanni, che hanno condiviso il percorso triennale di formazione presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, dove hanno avuto la possibilità di confrontarsi e lavorare con diverse figure di spicco del teatro nazionale ed internazionale. Il musicista Alberto Baraldi, studente di chitarra jazz al conservatorio di Mantova, accompagna con un suo arrangiamento live l’intero spettacolo

Pepe e Ciro All’Avventura

Spettacolo teatrale con attore e burattini
Presentato dalla compagnia “C’E’ UN ASINO CHE VOLA”

Domenica 28 Novembre 2021 – ore 16:00
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari
Ingresso € 5 – Obbligo Green Pass
Si raccomanda la prenotazione

Pepe e Ciro, due poveri contadini perseguitati da una fame atavica e da una moglie e sorella avida e taccagna, dopo aver sconfitto il famigerato “Mostro Pizzone” e aver capito quanto sia importante studiare, si trovano a dover combattere contro un losco figuro, il Dottor Crastulo, che mettendo in atto truffe e malefatte vuole raggirare gli abitanti del paese per diventarne il padrone assoluto.

Solo con l’aiuto dei libri e di una provvidenziale botta in testa, Pepe e Ciro, trasformatisi in cavalieri erranti, riusciranno a sconfiggere il furfante.
Lo spettacolo, ispirato ad uno dei più grandi romanzi della letteratura mondiale
il Don Chisciotte della Mancha di Miguel Cervantes, utilizzando una chiave comica, vuole sensibilizzare grandi e piccini al piacere e all’importanza della lettura. Leggere significa appropriarsi delle esperienze di migliaia di personaggi immaginari. L’amore, l’odio, la vendetta, la rabbia e il senso d’impotenza sono situazioni e sentimenti che ogni giovane, ogni adolescente incontrerà nel suo percorso, per questo aver fatto tesoro e interiorizzato esperienze simili, anche se di personaggi immaginari, sarà utilissimo per affrontare le difficoltà della vita.

L’OMINO DEI SOGNI

Spettacolo per marionette e violino ungherese
Presentato dalla compagnia “IL CERCHIO TONDO”

Domenica 14 Novembre 2021 – ore 16:00
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

Ingresso € 5 – Obbligo Green Pass
Si raccomanda la prenotazione

Uno spettacolo vario e suggestivo, con musica dal vivo. Adatto ai più piccoli ma interessante anche per i più grandi grazie alla ricchezza di significati allegorici.

É un bambino di nome Ciliegino il protagonista della nostra storia; spaventato perchè la madre non c’è, si rifiuta di addormentarsi e toccherà al padre, interpretato da Marco Randellini, il compito di calmarlo, con le sue fiabe e favole della buonanotte.

In suo aiuto giunge come evocato dai racconti l’Omino dei Sogni, un essere magico che aiuterà Ciliegino.
Grazie al suo aiuto i sogni si popolano di visi amichevoli e familiari, i personaggi delle fiabe che lo confortano e lo incoraggiano, tanto da potersi alla fine addormentare.

Quello che abbiamo infatti cercato di mettere in scena è riassunto dalla frase di Bettelheim:

“Le fiabe sono la mediazione tra l’esperienza del reale, il sogno e le paure inconsce. Sono il tentativo di incoraggiare i piccoli ad affrontare le difficoltà che l’esistenza inevitabilmente pone e solo chi non si ritrae può superare gli ostacoli e alla fine uscirne vittorioso.”

Pollicino pop

Teatro invito

Domenica 31 Ottobre 2021 – ore 16:00
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

Ingresso € 5 – Obbligo Green Pass
Si raccomanda la prenotazione

con Giusi Vassena, Davide Scaccianoce e Gabriele Vollaro,
scenografie Graziano Venturuzzo, con la collaborazione di Giorgio Rizzi, testo e regia Luca Radaelli

“Essere la moglie di un orco non è facile. Non è mai contento, ha veramente un pessimo carattere e per di più è assolutamente insaziabile. Tutte le sere, tornando a casa, si lamenta per la cena, non ne ha mai abbastanza. E poi mi tocca pulire i suoi stivali (chissà dove andrà a cacciarsi per riempirli così di fango?), e quando alla fine brontolando se ne va a letto, russa come un battaglione di Ussari.Però, in fin dei conti, è un ottimo marito, non fosse per il fatto che è ghiotto di bambini.Insomma la nostra vita coniugale continuava nel solitonoioso tran tran, finchéuna sera si presentòalla porta quel piccoletto. Lui e i suoi seifratellicihanno messo tutto a soqquadro…”

Nuova tappa nell’approccio personale ai classici per l’infanzia, il Pollicino di Teatro Invito si muove sul filo delle emozioni: le paure suscitate dalla fiaba (essere abbandonati, essere divorati…) vengono bilanciate da una messinscena all’insegna dell’ironia, del gioco teatrale, della musicalità.

Chiusura Teatri

DCPM del 25/10/2020

m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;

Speriamo di poter riproporre la rassegna
“Fatti portare dalla mamma”
il più presto possibile

Alla ricerca del naso perduto 08/02/2020

Sabato 08 febbraio 2020 – ore 21:00
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

Sono nove anni che Don Vittorio ci ha lasciato.
Lo ricordiamo, nella nostra sala che porta il suo nome, con una delle sue creature “I Barabbas Clowns” .

Parapapunzipunzip
Il Clown l’Augusto e il direttore
vagano ormai da ore e ore
smarriti un momentino
si danno del cretino
si donano legnate
come caramelle
per voi saran risate,
vedrete delle belle.
Ma adesso che la nebbia
comincia ad andar via
gli prende quasi quasi
un po’ malinconia.

l clown è un don Chisciotte
che ha perso l’utopia,
l’August ha perso il naso
smarrito la via
e anche il Direttore
che vaga ormai da ore
non sa più cosa fare
ne da che parte andare.

Associazione culturale settore teatro con propria compagnia, con rassegne per bambini e adulti, con laboratori per scuole, gestione della Sala Don Chiari

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